In ottemperanza a quanto corrisponde ai criteri di correttezza sia all’interno dell’Associazione Vittime armi elettroniche-mentali sia nel movimento di lotta contro la tortura in ogni sua forma, interferenza mentale compresa, e i trattamenti inumani e degradanti nella società e nelle carceri, compreso il mobbing e le forme di discriminazione sul lavoro, comunico ai compagni, agli organi di informazione ed al movimento ed a quanti sono interessati ai diritti umani in questo paese retto da un regime fascista speciale di polizie legali ed illegali, ordinarie e “deviate”, sotto la guida della magistratura emergenziale, in linea di contiguità con la gestione della popolazione attiva e dei ceti non inglobati nel regime stesso, attuata anche da forze padronal-mafiose,

COMUNICO,

diversamente da altre Vittime che si gestiscono segretamente queste cose anche se nel merito della tortura (almeno 3 o 4 casi certamente da noi noti, di persone che si sono di fatto auto-sospese nonostante la nostra Associazione abbia speso tempo, soldi e fatica anche per loro),

che in data odierna 15-6-2007 sono stato “sentito in qualità di testimone” nel merito della reazione di tale Biasioli carabiniere di Spoleto che ha denunciato il compagno Michele Fabiani, per la sua denuncia nel merito dei maltrattamenti che ha subito nella notte tra il 13 ed il 14 marzo.

Ricorderete che con la assurda scusa di cercare “stupefacenti” Michele è stato minacciato e percosso nella stessa sua abitazione.

Ho sostenuto la sua denuncia come “attendibile” e che pertanto (l’accusa informalizzata era di averla messa nel sito www.avae-m.org ) l’avevo pubblicata. Ho sostenuto che Michele è una persona assolutamente degna di fede e che ero rimasto fortemente sorpreso in quanto so con certezza che Michele non è assolutamente un consumatore di alcun stupefacente.

Ho poi evitato di cadere nelle “sintesi” verbalizzatorie tipiche dei poliziotti, precisando punto per punto nel breve verbale (di cui non mi è stata data copia), e dichiarando poi a voce al poliziotto postale, che la Procura di Spoleto farebbe bene a perseguitare ben altre persone e reati che non chi denuncia fatti gravissimi come in questo caso.

Ricordate che l’AVae-m ha subito e denunciato questi fatti negli ultimi mesi:

manomissione freni auto P.S. (prov.Belluno) con incidente gravissimo.

interrogatorio frammisto tra il minaccioso e l’offensivo della Digos di Roma a Maurizio Bassetti.

minacce e istigazione al suicidio a Eleonora Cavagnuolo.

subito dopo il sit-in a Montecitorio del 28-11-2006, inspiegabile chiusura di italy.indymedia.org

subito dopo il sit-in a Montecitorio del 28-11-2006, incidente misterioso e molto grave a Michele Fabiani.

minacce e stravolgimento del pensiero a D.B., altra Vittima.

minacce e percosse a Michele Fabiani, marzo.

minacce gravi a Biagio Mastorilli, che da esterno alla Associazione, ne sostiene la battaglia.

distruzione auto a Paolo Dorigo con incidente assolutamente inspiegabile se non con la volontarietà dell’autore, Diego Lupo, ora irreperibile, dipendente di un ministero.

aggravamento del trattamento a molte Vittime.

sabotaggi ed impedimenti continui all’uso di particolari funzioni internet o di particolari pagine, nonché a cambiamenti di dati sui propri computer.

Comunicato del 15-6-2007 (senza numero)