IN MEMORIA DEL COMPAGNO DARIO RIGOLON

 

UNA DOMANDA AL PROLETARIATO:

E SE DARIO FOSSE MORTO IN SEGUITO ALLE CONSEGUENZE DELLE TORTURE DI CONTROLLO MENTALE E SUBLIMAZIONI RADIO NEL CARCERE DI NOVARA, E NON IN SEGUITO A GENERICA CRISI DEPRESSIVA CONSEGUENTE ALLA DUREZZA DEL TRATTAMENTO IN QUEL LAGER –DOVE PERALTRO LA SEZIONE GIUDIZIARIA E’ PIU’ PESANTE ANCORA DELLA SPECIALE-  RICORDANDOCI CHE ANCHE DARIO, OLTRETUTTO, SAREBBE STATO POI ASSOLTO,  COSA OCCORREREBBE FARE ?

TRA L’ALTRO, DARIO E’ MORTO NELL’ANNO DEL NUOVO CODICE “PROCEDURALE”, AFFOSSATO DOPO SOLI 30 MESI DALLO STATO EMERGENZIALE, A DIMOSTRAZIONE DI QUANTO PERENNE SIA LA VIOLENZA ESTREMA E CIECA DELLA BORGHESIA, FRUTTO DI NECESSITA’ CIECHE COME QUELLA DI SFRUTTARE, PER I PADRONI, LA CLASSE OPERAIA E LAVORATRICE, CUI DARIO APPARTENEVA.

 

da il Bollettino del coordinamento dei comitati contro la repressione, n.36, maggio 1989