www.paolodorigo.it

14 giugno 2006

 

DUE PUNTI DI VISTA DI APPELLARE CERTI ATTI DI TERRORISMO 1 e 2

 

Sullo stesso argomento:

 

·          - dichiarazione di Mao Tse-Tung contro l’imperialismo americano, 20 maggio 1970

·          LA STORICA DENUNCIA DEL 7 OTTOBRE 1993 DEL Comitato Centrale del Partito Comunista del Perù DELLA MONTATURA DEL 1993 DEL BOIA FUJIMORI CONTRO IL PRESIDENTE GONZALO

·          - Kampucea, Lao, Viet Nam: documento antimperialista e di denuncia delle atrocità USA di 190 anni, dei Comunisti ML di Verona, pagina 2, maggio 1970 (volantone)    

·          - LA PRIMA PAGINA DEL QUOTIDIANO REVISIONISTA DEL PCI DELL’APRILE 1975 (gif) QUANDO NEL TRENTENNALE DELLA LIBERAZIONE, INDOCINA, ANGOLA E MOZAMBICO, CONTEMPORANEAMENTE CADDERO NELLE MANI DEI POPOLI COMBATTENTI – SINTOMATICA DI UNO STILE PERDUTO (Frattocchie, Botteghe oscure, ecc., sedi anche fisicamente abbandonate dagli stessi traditori dello stesso revisionismo, il che è tutto dire della situazione di coscienza della maggioranza dei segmenti di impegno politico nei ceti lavoratori nel ns. paese oggi)

-    Analisi sull’imperialismo 26 agosto 2005 (Paolo Dorigo, pdf, 3 pagine)

-    Analisi sui veri motivi dell’11 settembre, 27 agosto 2004 (Paolo Dorigo, pdf, 4 pagine)

-    L'articolo di Economist del 2 marzo 1996 (pdf in zip dell'articolo dal testo di Fossati, Terrorismo e terroristi, Bruno Mondadori ed.) che demistificava sul termine "terrorismo"

-    scritto del giugno 2004 di Paolo Dorigo in  Dopo l'11 settembre:si fa presto a dire"terrorismo" – diritto, tortura, terminologie ed abusi,  luglio 2004, pubblicato su "Il Rivoluzionario" (www.utenti.lycos.it/anarchaos/), inviato e non pubblicato, al manifesto (curiosamente il titolo è stato ripreso nel 2005 dal Sole 24 ore che in una recensione dell'ultimo libro di Antonio Gambino ha titolato: Si fa presto a dire terrorismo)

 

 

LO CHIAMIAMO TERRORISMO

 

colonialismo e neocolonialismo

nazismo e fascismo

lager, campi di concentramento, campi di lavoro, laboratori di sperimentazione su esseri umani, laboratori di vivisezione di animali, centri di permanenza temporanea, centri di sicurezza per immigrati, manicomi, manicomi giudiziari, sezioni carcerarie di osservazione psichiatrica, sezioni carcerarie “per minorati psichici”, sezioni speciali di massima sicurezza di vario grado e livello, isolamento diurno, isolamento prolungato, violenza su persone prive della libertà, basi militari straniere in qualsiasi paese, anche se miste o concordate, alleanze militari tra stati di qualunque genere, invadenza nella sfera civile politica e sociale di qualunque servizio segreto civile o militare che sia, polizie parallele, …

Hiroshima e Nagasaki

Armi elettroniche, laser, ad ultrasuoni, elettrochock, mix di pericolosi psicofarmaci, letto di contenzione, tortura di qualunque genere

Ricerca “scientifica” di qualunque genere a fini militari

Industrie di armi non convenzionali, anche se “virtuali”

Invasione della Korea

Invasione dell’Indocina

Guerre oltre confine

Colpi di stato e genocidi (logicamente, di stato o di eserciti invasori)

Embarghi economici tecnologici e politici a stati indipendenti dalle multinazionali

Portella della Ginestra

Piazza Fontana

Stragi dei treni

Strage di Bologna

Stragi di stato di ogni genere e grado

Stragi di civili innocenti

Legge Reale (“licenza di uccidere” alle forze dell’ordine)

Morire sparati alla schiena mentre si cammina, da appartenenti alle forze dell’ordine (Milano 1980).

Morire sparati mentre si dorme, da appartenenti alle forze dell’ordine (Via Fracchia 1980, Pescara)

Torture di stato e non di ogni genere e durata

Violenza carnale

Mobbing

Morire di dispiacere per i torti subiti

Morire suicidi per dignità, dolore, rabbia, disperazione

Morire di stupro

Morire di “overdose”

Morire buttati dalla finestra come Pinelli

Morire di lavoro

Morire sul lavoro

Morire andando o tornando dal lavoro

Morire di negligenze mediche

Morire per sbaglio

Morire di fame

Morire in orfanotrofio, in carcere, in manicomio

Invadere la Palestina

Invadere il Kurdistan

Invadere Euskadi

Invadere l’Irlanda

Invadere la Sardegna

Invadere l’Alto Adige

Invadere la Sicilia

Invadere l’Istria

Invadere la Val d’Aosta

Invadere la Russia

Invadere la Polonia

Invadere la Cecoslovacchia

Invadere l’Albania

Invadere l’Etiopia

Invadere la Libia

Invadere l’Afghanistan

Invadere la Grecia

Bombardare con armi chimiche, defolianti, napalm, bombe a grappolo, atomiche, al fosforo, perforanti a scoppio ritardato, trattate all’uranio impoverito

Bombardare in genere

Specie trattori, treni, carrozzine, carruccioli, televisioni invise, ambasciate, ospedali, case civili, ecc.

Radere al suolo villaggi, bruciarli, ecc.

Assassinare donne bambini anziani nelle basi liberate dalle guerre popolari

Assassinare e torturare prigionieri-e politici e masse popolari

Ridurre alla fame il “proprio” popolo in cambio di riconoscimenti esteri del FMI o degli eserciti o poteri economici stranieri invasori

Aiutare l’esercito peruviano ad assassinare 300 prigionieri-e del PCP e a torturarne migliaia e migliaia

 

 

 

E LO CHIAMANO “TERRORISMO”

La guerra partigiana dei GAP, delle SAP, delle Brigate Garibaldi, il biennio rosso, la Volante rossa, le organizzazioni comuniste combattenti, le guerre popolari, le rivolte, le espressioni di dignità del popolo

Etiopia la resistenza

Libia la resistenza ed i film che non piacciono alla persistente censura occulta del moderno fascismo

Albania la resistenza

Grecia la resistenza

Russia la resistenza

Korea la riscossa del popolo

Libano la resistenza

Libia la reazione ai bombardamenti

Iraq la resistenza e la riconquista dello “stato” del Kuwait creato ad hoc dalle multinazionali del petrolio e dai colonialisti occidentali

Somalia la resistenza

Albania la resistenza

Jugoslavia e popolo serbo del Kosovo la resistenza ai bombardamenti e la difesa dei diritti civili della minoranza serba del Kosovo

Afghanistan la resistenza all’ingerenza straniera

Iraq la resistenza all’ingerenza straniera

Palestina la resistenza alla creazione autoritaria dello “stato” di “Israele”  ed all’esodo forzato del popolo dalle sue case, strade, villaggi, territori

Le guerre popolari che nel mondo le masse conducono contro i regimi vendipatria e filoimperialisti

 

 

12 novembre 2003 Autobomba a Nassirija (IRAQ) contro la base di “Animal House” uccide 17 “carabinieri” e due civili.

5 gennaio 2004 sette colpi di mortaio contro il quartier generale della “Cpa” (Autorità provvisoria di coalizione) a Baghdad (IRAQ).

21 aprile 2004 colpi di mortaio contro la sede della “Cpa”.

23 aprile 2004 “Bersaglieri”.

25 aprile 2004 colpi di mortaio contro la “Cpa”. Feriti due soldati del “reggimento San Marco” (IRAQ).

16 maggio 2004 scontro tra i soldati italiani e i combattenti Irakeni di al’Sadr nei pressi della base Libeccio. Ferito mortalmente un caporale (IRAQ).

11 giugno 2004 un ordigno telecomandato esplode subito prima del passaggio di un convoglio di “lagunari” (IRAQ).

11 agosto 2004 una pattuglia “Msu” italiana colpita con razzi Rpg e raffiche di armi automatiche (IRAQ).

12 agosto 2004 due attacchi con razzi e armi automatiche contro una pattuglia della “Msu” e un check point dei “carabinieri”. (IRAQ)

17 agosto 2004 una pattuglia dei “carabinieri” viene attaccata con raffiche di armi automatiche e razzi. Un mezzo si rovescia. Feriti tre “carabinieri” (IRAQ).

7 settembre 2004 raffiche di mitra contro una pattuglia dell’esercito italiano di guardia su un ponte (IRAQ).

2 ottobre 2004 una pattuglia dell’esercito italiano attaccata a sud di Nassirija.

2005 ?

30 gennaio 2006 una pattuglia di tre veicoli con a bordo 17 uomini viene coinvolta nell’esplosione di un ordigno posto al lato della carreggiata. Un soldato rimane ferito (IRAQ).

28 febbraio 2006 un ordigno posto ai margini della strada esplode vicino a un convoglio militare italiano (IRAQ).

22 aprile 2006 un ordigno esplode al passaggio di un convoglio dell’esercito italiano (IRAQ).

27 aprile 2006 un ordigno colpisce un mezzo con a bordo 4 soldati italiani ed uno della “forza multinazionale”. 3 morti, un “parà” e due “carabinieri”.

5 giugno 2006 morto un soldato italiano a Nassirija.

 

. . .