Contemporaneamente
all'interpellanza del Capo Gruppo al Senato, Sen. Giovanni Russo Spena,
accadeva quanto di seguito descritto:
- in data
12.1.07 il magistrato di collegamento inglese presso la relativa ambasciata ed
accreditata presso il Ministero di Giustizia, Sally Cullen, inviava alla VIII
Sezione della Corte di Appello di Napoli, la stessa che ha sentenziato
l'estradizione di Angelo Imperiale, una informativa urgente in cui
rendeva edotta la Corte del fatto che nella propria cella del carcere di
Poggioreale il Dr. Angelo Imperiale deteneva una ingente quantità di farmaci
"proibiti" di sicuro effetto letale, come appurato da accurate
indagini della polizia inglese (in Italia?!), il tutto finalizzato allo scopo
di procurarsi il suicidio;
- nella
stessa giornata l'informativa de qua veniva trasmessa al Comandante della
Polizia Penitenziaria, vice Commissario Salvatore D'Avanzo, che, di conseguenza
disponeva la perquisizione della sola cella dell'Imperiale (esito negativo!!),
nonchè l'assegnazione dello stesso al regime di elevata sorveglianza (il
famigerato E.I.V. a cui per anni lo stesso Paolo Dorigo venne sottoposto),
nonchè, infine, la trasmissione degli al D.A.P. per gli opportuni
provvedimenti;
- in data
13.1.2007 l'Imperiale alle ore 07:00 veniva trasferito al Carcere di
Isernia-Reparto Pschiatria (9 detenuti in tutto con gravi squilibri mentali),
dove tuttora è detenuto in totale isolamento (18° giorno di sciopero della
fame), il tutto proprio quando intorno al prigioniero si stava finalmente
coagulando un movimento di solidarietà politica specie grazie alla
interpellanza di cui in epigrafe
- la sua
traduzione ad Isernia ha dell'incredibile: è stato costretto a rimanere in
posizione supina e sempre ammanettato per evitare gesti autolesionistici.
Certo!
a
lesionarlo (ma sul serio) ci vogliono pensare proprio gli inglesi, che,
pertanto, lo vogliono vivo.
Ho
subito chiesto copia dell'informativa a firma Sally Cullen, dopo averla letta
con i miei occhi.
Siamo ancora un Stato Sovrano?!
Lancio,
pertanto, ancora una volta un appello per salvargli la vita.
Il
Difensore.
Avv. Vittorio Trupiano
I sottoscritti cittadini, convinti che la verità sull’arresto di Rosario Imperiale nato Oliveto Citra (Salerno) il 28.10.1974 e la successiva estradizione concessa dalla Corte di Appello di Napoli allo Stato richiedente del Regno Unito della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord, successivamente confermata dalla Corte Suprema di Cassazione, sia una necessità per il Paese; convinti che detta estradizione, ove decretata dal Ministro di Giustizia, metta in serio pericolo l’incolumità fisica dell’estradando; convinti, altresì, che Rosario Imperiale, incensurato che peraltro si è costituito spontaneamente all’Autorità Giudiziaria Italiana, una volta estradato sarebbe sottoposto a trattamento crudele, inumano e degradante o comunque ad atti che configurerebbero violazione dei diritti fondamentali della persona; convinti, infine, che la sua estradizione è stata richiesta, al di là dei reati formalmente contestatigli, per un presunto quanto inesistente reato politico, in quanto sospettato dallo Stato richiedente di terrorismo internazionale di matrice islamica, e che, pertanto, una volta estradato, verrà sottoposto ad atti persecutori e discriminatori per motivi di religione, proprio in considerazione della sua appartenenza all’Islam
CHIEDONO
che venga istituita di urgenza una Commissione parlamentare d’inchiesta col compito di far piena luce sugli avvenimenti che portarono alla sua incriminazione, al suo arresto, alla tortura psicologica a cui da ben 13 mesi è sottoposto, nonché sulla palese e manifesta finalità dissimulata sinora perseguita con grande maestria, grazie pure a delittuose altrui connivenze, da parte dello Stato richiedente.
Cognome Nome Città Indirizzo Firma