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L’AVVOCATO TRUPIANO PER LA LIBERAZIONE DI ROSARIO IMPERIALE

 

LETTERA AI DEPUTATI – SENZA RISCONTRI

23 agosto 2006

 

Preg.mo On.le,

Rosario Imperiale è un medico chirurgo napoletano, di origini salernitane. Ha solo 31 anni ed una sola grande colpa, quello di essere di fede islamica, per essersi convertito alla stessa. Parla e scrive l'arabo come l'italiano, una gran cultura, suo malgrado dal dicembre del 2005 è ospite della casa circondariale di Napoli Poggioreale, Padiglione Avellino, stanza n° 27, in quanto richiesto di estradizione da parte del Regno Unito che, con il pretesto formale della contestazione del reato di frode informatica, sta cercando di assicurarselo con lo scopo di consegnarlo ai servizi segreti americani, nè più, nè meno di quanto già fatto ai danni del medico tunisino Wissen H'Tira. Di questa inquietante vicenda giudiziaria vi è già risalto in alcuni siti, quali www.reti-invisibili.net, www.paolodorigo.it, www.radiobase.net

Ciò che ora mi preme denunciarle, viceversa, è un altro aspetto di questa squallida vicenda: alla pena della privazione della libertà per Rosario si è aggiunta quella suppletiva dell'annientamento della propria dignità di omosessuale. A quanto pare per alcuni agenti di custodia questa è la colpa maggiore di Rosario: sputi in faccia, epiteti irripetibili, gesti volgarissimi, hanno fatto si che appena 2 giorni orsono Rosario ha cercato nel suicidio la liberazione. Appena qualche giorno prima mi aveva scritto che si sentiva libero solo di notte, quando, complice la minor luce, riusciva a muovere in libertà una gamba, un piede, un braccio. Già stressato dall'incubo di finire a Guantanamo come il suo collega ed amico tunisino, letteralmente rapito a Londra e poi riconsegnato per un evidente errore di persona, non ce la ha fatta a sopportare tutto il contorno di quella fogna denominata Poggioreale. I rapporti con i compagni di cella sono ottimi, ma per alcuni agenti è come un tiro a segno, anche perchè non si è piegato, forte della sua immensa cultura e dignità.

Gli ho scritto di essere orgoglioso della sua natura, come lo sono io della mia eterosessualità, ho aggiunto che a vergognarsi debbono essere quanti, con o senza divisa, si atteggiano da super maschilisti salvo poi masturbarsi in pensieri omosessuali, o stuprano i propri figli, maschi o femmine che essi siano, ma non basta Onorevole.

La prego di intervenire a che questa non diventi l'ennesima tragedia annunciata. Pensi che già hanno minacciato di portarlo nella c.d. area zero, dove i secondini sono padroni assoluti ed inosservati, la possono fargli di tutto.

Tutto ciò è inaccettabile, specie da parte dei "tutori"...della Legge!

La ringrazio, comunque, per la Sua attenzione.

il difensore

Avv. Vittorio Trupiano

www.listatrupiano.it