LEGALITA’ IN SALSA Pd

 

A Firenze il sindaco Pd (quota DS) Leonardo Domenici - che è anche, da più di un decennio, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) - scatena la caccia ai lavavetri, rei di creare ansia ed insicurezza agli automobilisti ai semafori. A Roma il leader del futuro Pd, Uolter Veltroni (quota DS) vuole ghettizzare i rom fuori dal Grande raccordo anulare per mantenere il decoro urbano.

A Bologna lo sceriffo Sergio Cofferati (Pd quota DS) si allea con i fascisti, e rompe contestualmente con l’intera area della cosiddetta “sinistra radicale”, per varare il pacchetto sull’emergenza criminalità (segnatamente contro i rom, i graffitari, ed i lavavetri). A Torino, ormai da tempo, il primo cittadino Sergio Chiamparino ha inaugurato la stagione della “tolleranza zero” verso i centri sociali: ultimo in ordine di tempo è l’attacco, per ora solo mediatico, all’Asilo Squat di via Alessandria 12 - in zona Barrierea di Milano - che è in odore di sgombero per far posto ad una associazione italo-rumena.

Questo è solo l’ultimo episodio di sgombero, di spazi occupati, ordinato o minacciato da Chiamparone (durante l’ultima campagna elettorale è comparsa, su un muro in zona Lingotto, una frase che sintetizzava perfettamente il perché della campagna astensionista nella competizione tra l’attuale sindaco ed il suo sfidante sconfitto, il professore di filosofia Rocco Buttiglione: «Chiamparone o Buttiglino: stessa m... per Torino», e fa seguito a quelli che hanno visto coinvolti l’Osservatorio Astronomico Fenix (due volte: una ai Giardini reali, l’altra in via Bologna) il Rosalia (sempre ai Giardini reali) la Reggia occupata (area adiacente il Cimitero monumentale in corso Regio parco) ed altri ancora.

Occorre notare che tutte le strutture evacuate a forza erano, e per la maggior parte sono tuttora, edifici inutilizzati da anni (se non da decenni!) che, guarda il caso, sono stati assegnati ad associazioni varie solo dopo che erano stati occupati «per riconsegnarli alla città»: questo disse il nostro prode sindaco, paladino anch’egli della legalità, in salsa Pd, della città, quella che riconosce solo ai più forti il diritto ad avere diritti. Anche questo è un fulgido esempio dell’identità di programmi e di visione del mondo tra la destra fascista ed affine (Fi, An, Lega Nord) e la falsa sinistra istituzionale, riformista e revisionista, che ricalca gli stessi modelli dei propri dirimpettai nelle aule parlamentari.

Stefano Ghio

Torino, 24 ottobre 2007