SOLIDARIETA’ A CHAVEZ

E’ interessante, per chi si occupa - anche marginalmente - di pluralismo nell’informazione - ciò che sta accadendo, in questi giorni, in Venezuela.

Nei fatti, il presidente Hugo Chàvez ha ordinato la non concessione del rinnovo delle frequenze a RCTV (Radio Caracas Televisiòn), la emittente della opposizione, che è stata rimpiazzata da una televisione indipendente ma non ostile al leader bolivariano.

Dicevamo che è interessante questa questione, perché è utile conoscere - e ce ne dà modo “L’Unità” del 28 maggio, in prima pagina, con un articolo di Maurizio Chierici intitolato “Chàvez e il golpe TV” - la storia di questa emittente.

Essa fu fondata nel 1929 dal gruppo privato Phelps, naturalmente come emittente radio, coadiuvato dalla casa discografica RCA, <per fare da stampella ad un regime tra i primi ad inaugurare la parola ‘desaparecido’>, e recentemente ha dato voce al’opposizione anti-chàvista, sostenendo che il presidente venezuelano sarebbe divenuto tale in forza di brogli elettorali di vastissime proporzioni; va ricordato che Chàvez è stato fatto oggetto di vari tentativi di golpe da parte dell’opposizione di destra - aiutata in questo anche dal Partito Comunista Venezuelano (revisionista) - e solo la sua enorme popolarità ha impedito un rovesciamento del suo governo, come invece accadde in Cile nel 1973.  L’estensore dell’articolo ritiene un grave errore il comportamento di Chàvez perché, a suo giudizio, <non si spegne mai la voce di chi informa>; peccato che RCTV non ha mai fatto - in questi anni - informazione, ma soltanto disinformazione e propaganda per i suoi finanziatori più o meno occulti: la destra interna e l’amministrazione yanqui.

Stefano Ghio

 

Torino, 28 maggio 2007

 

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